La casa del Popolo
(di tapiro muschiato)



La Casa del Popolo negli anni '50. da http://www.comune.serravalle-pistoiese.pt.it/servizi/biblioteca/album/circolo/circolo.html

La Casa del Popolo. Un luogo di altri tempi che non ho mai potuto frequentare ma che mi piacerebbe ricreare qui sul web...
Che siate compagni o no venite a bere un bicchiere!


Dipingiamo di pace le città!

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Eroi del Socialismo V liceo. da http://valeriogiovannini.firenze.net/unita.html


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Partigiani. da http://www.pinerolo-cultura.sail.it/gouthier/12laresistenza.htm



bacheca

Torneo di briscola a coppie.
Gioco classico, segni alla bolognese, vietato il gangino, il linguino e l'occhio di pollo.
Prima giornata: Biavati - Zorro contro Il Conte e Ciucca, Zatopek - Brufolo contro Gnegno - Stambazzein, Togliatti - Filòt contro Tex Willer e Lo Spiffero, Testa d'legn - Tortellone contro Il Kaiser e Mioli (se la moglie lo lascia venire), Baldini I - Baldini II contro Tamarindo e uno di Milano. Arbitro giudice unico Scandellari (non quello matto).
Intervenite numerosi.

Appeso nella bacheca di "Bar Sport" di Stefano Benni


Campagne
quando socialismo e pruriti ormonali si sposano perfettamente ;)

Donando sangue salvi una vita. Mica per scherzo. Sul serio!
Hei giovane! Dona sangue!!!

Diffondi il vangelo, caccia il deca, finanzia il tuo primo film. Il primo film sul precariato totalmente indipendente perché prodotto dal basso, grazie al contributo di 4000 persone rivoluzionarie!
Il vangelo secondo precario il film!

non ho il l'abbonamento ma mi sta sul cazzo la loro politica...
Il vero pirata è solo SKY

non riusciremo a usare Linux sul nostro desktop (almeno per ora) ma possiamo cambiare explorer con un browser mooooooolto più fico
Get Firefox!

Firma anche tu contro la brevettabilità degli algoritmi e delle idee. E' a rischio l'evoluzione dell'informatica, lo sviluppo di nuovi sistemi operativi e applicazioni, la libertà di comunicazione stessa!




and the radio plays...
Francesco Guccini
Piccola storia ignobile



Ma che piccola storia ignobile che mi tocca raccontare
così solita e banale come tante
che non merita nemmeno due colonne su un giornale
o una musica, o parole un po' rimate
che non merita nemmeno l'attenzione della gente
quante cose più importanti hanno da fare
se tu te la sei voluta a loro non importa niente
te l'avevan detto che finivi male.

Ma se tuo padre sapesse qual è stata la tua colpa
rimarrebbe sopraffatto dal dolore
uno che poteva dire: "Guardo tutti a testa alta"
immaginasse appena il disonore
lui, che quando tu sei nata mise via quella bottiglia
per aprirla il giorno del tuo matrimonio
ti sognava laureata, era fiero di sua figlia
se solo immaginasse la vergogna
se solo immaginasse la vergogna
se solo immaginasse la vergogna.

E pensare a quel che ha fatto per la tua educazione
buone scuole, e poca e giusta compagnia
allevata nei valori di famiglia e religione
di ubbidienza, castità, e di cortesia
dimmi allora quel che hai fatto chi te l'ha mai messo in testa
o dimmi dove e quando l'hai imparato
che non hai mai visto in casa una cosa men che onesta
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato
e di certe cose non si è mai parlato.

E tua madre, che da madre qualche cosa l'ha intuita
e sa leggere da madre ogni tuo sguardo
devi chiederle perdono, dire che ti sei pentita
che hai capito, che disprezzi quel tuo sbaglio
però come farai a dirle che nessuno ti ha costretta
o dirle che provavi anche piacere
questo non potrà capirlo, perché lei, da donna onesta
l'ha fatto quasi sempre per dovere
l'ha fatto quasi sempre per dovere
l'ha fatto quasi sempre per dovere.

E di lui non dire male, sei anche stata fortunata
in questi casi, sai, lo fanno in molti
sì, lo so, quando lo hai detto, come si usa ti ha lasciata
ma ti ha trovato l'indirizzo e i soldi
poi ha ragione, non potevi dimostrare che era suo
e poi non sei neanche minorenne
ed allora questo sbaglio è stato proprio tutto tuo
noi non siamo perseguibili per legge
noi non siamo perseguibili per legge
noi non siamo perseguibili per legge.

E così ti sei trovata come a un tavolo di marmo
desiderando quasi di morire
presa come un animale macellato stavi urlando
ma quasi l'urlo non sapeva uscire
e così ti sei trovata fra paure e fra rimorsi
davvero sola fra le mani altrui
e pensavi nel sentire nella carne tua quei morsi
di tuo padre, di tua madre e anche di lui
di tuo padre, di tua madre e anche di lui
di tuo padre, di tua madre e anche di lui.

Ma che piccola storia ignobile sei venuta a raccontarmi
non vedo proprio cosa posso fare
dirti qualche frase usata per provare a consolarti
o dirti: "è fatta ormai, non ci pensare"
è una cosa che non serve a una canzone di successo
non vale due colonne sul giornale
se tu te la sei voluta cosa vuoi mai farci adesso
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare.




Appeso alla parete
Affreschi per la cappella di San Precario
Luglio 2004 Angelo Rindone / COPYLEFT


thanks
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Visitatori

(quasi sempre io...)





... la ragione diamo, e il vincere ai coglioni, / oppure ai bari / resteremo sempre a un punto dai campioni / tredici è pari / ma si perda perché siam tre volte buoni, / e si vinca solo in sogni straordinari. / Ah quei sogni, ah quelle forze del destino / che chi conta spingerebbe a rinnegare / ci hanno detto di non fare più casino / non disturbare / canteremo solo in modo clandestino / senza vociare / poi ghignando ce ne andremo pian pianino / per sederci lungo il fiume ad aspettare...
Francesco Guccini - Canzone di notte n. 3

lunedì, 01 agosto 2005


Come in ogni guerra che si rispetti si mantiene la tradizione di non parlare e/o esprimere pareri altrimenti si rafforza il nemico.

Ogni voce di dissenso alla guerra in Iraq viene quindi messa all'indice come disfattismo e mancanza di patriottismo nel migliore dei casi e persino connivenza e incoraggiamento del nemico nella peggiore delle ipotesi.

Questo è capitato al povero Prodi quando ha dichiarato che, bontà sua, se vincesse la sinistra alle prossime elezioni le nostre truppe di occupazione (e questo sono anche per l'ONU checchè ne dica Martino) verrebbero ritirate. A parte che questa dichiarazione di Prodi è tutta da vedersi una volta che riesca a sedersi a Palazzo, deve poi avere il coraggio di spiegarlo a Bush e anche la nostra sinistra mica è poi così "coraggiosa"...

Comunque quello che è grave è che adesso non si può nemmeno esporre il proprio programma senza venire etichettati come traditori della patria. Certo, secondo l'ipocrisia corrente, Prodi non doveva usare la parola che inizia per O(ccupazione), ma questo non avrebbe cambiato assolutamente nulla. Anche se non si vuole usare questa parolaccia, la sostanza non cambia e le nostre truppe sono incorporate a tutti gli effetti nella coalizione dei volenterosi inventata da Bush che ha invaso e occupato (e qui negarlo mi sembra decisamente assurdo) l'Iraq unilateralmente e, ormai non se lo ricorda nessuno, ingannando consapevolmente le Nazioni Unite con la storia delle armi di distruzione di massa e la complicità con Bin Laden (tra l'altro dimenticato pure lui sulle montagne Pakistane).

Secondo la mia logica comunista se prendi ordini dal comando Inglese che a tutti gli effetti è una forza occupante sei anche tu una forza occupante. Tanto più se i tuoi compiti sono anche quelli di pattugliare le strade e reprimere la resistenza all'occupazione. Mica sono qui a dire che i nostri soldati dovrebbero farsi sparare addosso per sottolineare la loro amicizia verso il popolo irakeno! Solamente il loro status, i problemi che incontrano e le perdite drammatiche di vite umane che hanno subito ci qualificano come forza occupante.

E non vengano a dire che ce l'ho con i soldati italiani (americani, inglesi...) perchè scrivo queste cose. Il nostro Presidente del Senato (rendetevi conto che è la SECONDA carica dello stato) come sempre lucidamente commenta le dichiarazioni di Prodi definendo le affermazioni del Professore "piuttosto pesanti" e "non rispettose" verso i nostri militari, che invece svolgono in Iraq "un eccellente lavoro per la ricostruzione e per il mantenimento della pace". Da Pera,un'altra considerazione: "Se fossero state truppe di occupazione e di invasione, sarebbe stato Ciampi ad impedirlo, visto che ciò non è previsto dalla nostra Costituzione" (Repubblica.it). Non capisco come Prodi possa avere insultato le nostre truppe visto che non mi risulta le abbia nemmeno nominate nel merito della loro attività, ma è il solito ritornello: chi critica la guerra è contro le truppe e le mette in pericolo. NON E' VERO! Tra l'altro forse Ciampi l'avrebbe impedito, ma se ne avesse avuto la forza avrebbe impedito il 90% delle leggi del polo quindi non è mica un elemento di valutazione! Comunque basta giocare con le parole per fregare il Parlamento e la Costituzione.

E poi c'è l'altra accusa. Parlando male della guerra si mette in pericolo la nazione e la si espone ad attacchi terroristici! Intanto mi sembrava che qualcuno (per esempio sempre l'esimio Pera) avesse detto che gli attentati li fanno non perchè abbiamo invaso l'Iraq ma perchè sono cattivi e ce l'hanno con noi indipendentemente da qualunque altro motivo. Secondariamente non mi sembra che gli inglesi di qualunque partito abbiano mai proposto di sganciarsi, ma le bombe se le sono pigliate lo stesso. Però se Prodi propone di ritirare le truppe e ci fanno un attentato allora la colpa è sua!

Mah, eppure Pisanu aveva sbandierato il pericolo attentato (l'Italia sarà la prossima! ha detto tutto il governo) ben prima delle dichiarazioni di Prodi. E li la colpa di chi era?

Ora hanno trovato un bel caprio espiatorio nel caso di attentati. Dopo avere detto che la sinistra porta sfiga, ora ci diranno che provochiamo gli attentati. Ma chi ci ha messo in questa situazione? Prodi e il centro sinistra o Berlusconi e sui amici? Decidete voi.

Io spero solo che non ci saranno attentati in Italia e che manderemo via questi ipocriti che al momento ci governano. E forse a quel punto un attentato, se lo avremo scampato fino a quel momento, ci sarà lo stesso... Ma da che parte sarà arrivato?


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (19) | link |


mercoledì, 20 luglio 2005


Tanto per non dimenticarci da chi siamo governati copincollo da http://www.berluscastop.it questo simpatico scritto. Da quello che ne so è ancora attuale, pensate un po' come siamo messi...


Il signore che rubo' una televisione, anzi due
La storia di Europa 7
 
Dario Fo & Franca Rame News - 25 Maggio 2003

 
Dopo l'incredibile scoop della settimana scorsa (la truffa della corrente elettrica) siamo qui ancora una volta per stupirvi con una notizia che dire che e' una bomba e' un vezzeggiativo! Il superscoop alla settimana! Questo si' che e' ritmo!!! Leggete, maniaci dell'occulto!!!
Siamo ai confini della realta'. Oggi, maggio 2003, pianeta Italia.
Quel che succede e' che c'e' un signore che ha diritto a un bene e un altro signore che lo detiene e che riesce a non consegnarglielo e che lo fa grazie a una legge scritta apposta per lui.
C'e' una decisione ufficiale dello stato, una sentenza del Consiglio di Stato, una sentenza della Corte Costituzionale che danno ragione al legittimo concessionario di questo bene conteso ma non c'e' niente da fare.
E guardate che una sentenza della Corte Costituzionale non e' un giochino tanto per ridere, e' la cosa piu' seria che ti puo' succedere. In un pianeta di media moralita' quando la Corte Costituzionale dice una cosa parte la polizia a metterla in pratica, e se ci sono problemi intervengono istantaneamente l'Aviazione e la cavalleria pesante. Cioe', la Costituzione e' la base del nostro ordinamento democratico, mica ciccioli.
Ma il fatto ancor piu' incredibile e' che da un'inchiesta che noi abbiamo realizzato su di un campione di 100 italiani con licenza media superiore solo uno (UNO!!!) era a conoscenza di questa storia.
E, in effetti, tutti i mezzi di informazione hanno brillato per aver totalmente censurato qualunque notizia sul caso oppure le hanno riportate in modo stitico affinche' passassero il piu' possibile inosservate.
E, ancora una volta, la sinistra ci fa la sua bella figura.
 
Ma per capire bene questa vergogna nazionale nascosta dobbiamo fare un passo indietro e partire dall'inizio.
Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi, era una furbata che permetteva di violare la legge, visto che al tempo era vietato a soggetti privati di possedere televisioni nazionali. Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge apposta. Cosi' Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti storcono il naso perche', essendo possibili solo 11 reti nazionali, e' un po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre; le frequenze televisive sono un bene dello stato e lo stato dovrebbe assegnarle permettendo ai cittadini di concorrere in modo paritario. Non siamo nel Far West che il primo che arriva si prende tutto. Inoltre, possedere tre reti contemporaneamente sembrava un po' esagerato...
Cosi' nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti nazionali concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una sollecita soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996.
A questo punto la classe politica si trova in un bel pasticcio. Come si fa a dirlo a Berlusconi?
La sinistra non poteva agire perche', come ha ricordato  l'on. Luciano Violante a Montecitorio, il 2 marzo 2002, parlando di quel periodo: "A Berlusconi nel '94 offrimmo delle garanzie sulle sue televisioni: non sarebbero state toccate. Lo sa Berlusconi e lo sa anche Letta".
Cosi' arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre tv.
Nel 1997 la legge Maccanico, pur con un anno di ritardo rispetto alle raccomandazioni della Corte Costituzionale, stabiliva che un soggetto non potesse detenere piu' di due reti, e che,  finche' non ci fosse stato un "congruo sviluppo" via satellite e cavo (oggi superiore al 1000% rispetto a quella data), Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via etere, quest'ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine definitivo entro l'agosto 1996.
 
Poi D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti nazionali.
La commissione nominata dal Ministero, e' presieduta da un avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, e non perche' se le e' prese e basta, le sue tre reti e relative frequenze. 
Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno riuscira' a scombinare i giochi.
Invece, colpo di scena, arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: "Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due RAI nazionali, grazie."
Panico! E chi e' questo? E' pazzo?
No, non e' pazzo, e' il loro peggior incubo.
Un signor Nessuno, spuntato dal nulla, che ha tutte le carte in regola. Cavolo non ci avevano pensato! E adesso cosa facciamo?
Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote: "Le manca il certificato 3457!"
"No e' qui!"
"Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?"
"Ne ho due, bastano?"
Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi di capitale interamente versato lei ne ha solo 12 puo' chiedere una sola tv."
"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per concorrere non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince.
Insomma alla fine gli devono dare UNA concessione per una rete nazionale e presto anche una seconda perche' ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e' ricevuto da 18 milioni di italiani. Ma in effetti, volendo potevano lasciare anche tre reti a Berlusconi e darne comunque due a Di Stefano, visto che a tutt'oggi due sono le reti di Tele+ (che Murdock deve mollare, questo e' stato stabilito chiaramente quando gli e' stato concesso di inglobare Tele+ e Stream).
Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.
Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere i muri con la cerbottana perche' avvia una serie di procedimenti giudiziari spaventosa. Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea. E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie. E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che Retequattro, dal 1 Gennaio 2004  dovra' emigrare sul satellite, e ha stabilito che le frequenze resesi disponibili, dovranno essere assegnate al legittimo possessore nella persona di Di Stefano!
L'avete sentito dire al telegiornale?
Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha risposto in modo lapidario ma con un lieve sorriso:
"Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte Costituzionale e quattro anni dal mancato rilascio della Concessione, Retequattro continua a trasmettere, mentre Europa 7, pur avendo ottenuto la Concessione, non e' stata messa in condizione di trasmettere perche' non le sono state assegnate le frequenze di cui aveva e ha diritto.
Attualmente Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai).
Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione (in concessione si da' un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non riceva poi materialmente il bene e' un avvenimento che non ha precedenti al mondo.
Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni, una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'e' stato un diniego, in quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale sociale.
Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione, anche se il Ministro Gasparri prende tempo.
Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e' dotata di una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di programmi e di tutto cio' che e' necessario per esercire una rete televisiva nazionale che prevede circa 700 dipendenti.
Questa preparazione e' stata necessaria poiche' la legge stabilisce che, entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha l'obbligo di iniziare le trasmissioni.
Attualmente Centro Europa 7, e' una societa' praticamente ferma, non ha alcun introito, poiche' non e' stata messa in condizione di operare, ma ha avuto, e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura, l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese legali, i costi dei dipendenti, ecc,  pur avendo nel frattempo chiuso gli uffici di Milano ed altre infrastrutture per cercare di ridurre i costi.
Centro Europa 7 si trova in questa situazione a causa di gravi inadempienze e omissioni da parte del Ministero per le Comunicazioni  e soprattutto da parte dell'Autorita' per le Comunicazioni nei confronti dei quali sono stati sviluppati numerosi ricorsi e numerose diffide."
Ma ora (diciottesimo colpo di scena!) la situazione diventa esplosiva perche' Gasparri si sta muovendo per salvare Rete 4 dalla retrocessione.

Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di titolo" che occupano frequenze in virtu' di provvedimenti temporanei, come le sentenze sospensive dei TAR, discriminando cosi' le imprese come Europa 7 che hanno legittima concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro.
Infatti, quest'ultima potra' continuare a trasmettere, in barba alla sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7 non potra' mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'e' stata una regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7.
Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto. In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) puo' continuare tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde definitivamente tale diritto.
Non vi sembra straordinario?
Ma qui viene il bello: la cosa e' talmente sporca che fa vomitare, ma la sinistra non reputa sia il caso di incatenarsi ai banchi e darsi fuoco davanti al Palazzo. E allora tocca ai deputati del Polo fare una cosa sensata!!! Travolti da un miracoloso afflato civico bocciano alla Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la gola a Europa 7.
E a questo punto vien da pensare che Dio esiste.
Certo bisogna vedere come va al Senato.
E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono per ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso... Che lui in fondo potrebbe vivere anche solo con due televisioni, che un cristiano normale si deve accontentare di due palle... Ma e' l'idea che una sua frequenza finisca a Di Stefano che lo fa impazzire. Che oltretutto Di Stefano e' piu' bello di Cacciari...
 Comunque, non tutto e' perduto. Bisogna vedere cosa fa il Senato... E poi la legge deve tornare alla Camera... E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere. Sarebbe proprio abnorme. Si tratta di una questione sostanziale per la legalita' e il pluralismo dell'informazione nel nostro paese, gia' piu' volte schiaffeggiata. Ma qui saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto.
Gravita' nella gravita', un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia cosi' e poi si pretende il Jus Primae Noctis.
Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e' tuo e' suo.
E medita pure, se vuoi, su questa sinistra bolsa che non vede neppure il Re quando appare nudo fino in fondo e non lo attacca mai veramente dove gli da' fastidio.
E, visto che i leader della sinistra non sembrano interessati a occuparsi dei fatti della vita (sono troppo impegnati a fare a gara a chi ce l'ha piu' lungo), sara' il caso di guardarci in faccia e dirci la verita'.
Il signor Di Stefano, qui, chi lo difende?
Ci scrivete due righe che cosi' va a letto piu' contento la sera?
Cioe', sarebbe utile mandare due righe al presidente. Al tuo presidente. Sai il presidente di quella cosa che si chiama Repubblica democratica fondata sul lavoro... e' una cosa che tra averla e non averla e' meglio sempre averla, cosi' per scaramanzia, casomai ti servisse.
Vedi un po' tu ma a noi sembra giusto firmarla una letterina al tuo presidente della Repubblica e magari anche a Pera e Casini.
E vedi tu se riesci a far girare questa mail. Che secondo me anche solo se si sa in internet un po' li rende nervosi... Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso... Che internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di milioni... 


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (1) | link | nemici del popolo, propaganda controrivoluzionaria


mercoledì, 29 giugno 2005


e dove siamo andati a finire?


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (6) | link | miti personali


martedì, 28 giugno 2005


Quasi me ne dimenticavo! Vi ricordate? La notte del 27 giugno 1980 un aereo di linea civile con 81 persone a bordo scompariva dai radar e si inabissava al largo di Ustica.

Da quella notte di 25 anni fa ancora nessuno è riuscito a scovare i responsabili. Sappiamo solamente che i militari, i servizi segreti e probabilmente il governo di allora hanno fatto di tutto per insabbiare le indagini, occultando prove significative e in molti casi mentendo sfacciatamente. Tanto che alcuni generali sono stati condannati per alto tradimento (ovviamente per essere comunque rilasciati per avvenuta prescrizione!). Su chi abbiano dovuto coprire ancora però non è dato di sapere. Almeno non ufficialmente. Quella notte volavano in molti nel cielo italiano. Sembra anche dei Libici. Probabilmente l'ennesimo caso di sudditanza a qualche potenza straniera ha impedito all'Italia di garantire la sicurezza dei propri cittadini e di stabilire la verità sulla loro morte. Ci ricorda qualcosa?

E' curioso (ma mica poi tanto, si fa per dire...) come tutti i più sanguinosi eventi italiani alla fine siano ovviamente irrisolti, ma lascino intendere la solita regia e le consuete complicità. Mai una volta che la responsabilità riesca a essere definita e certa. Mai che i servizi, le forze armate, gli USA riescano a risultarne completamente estranei. Forse è proprio per questo che le indagini partono sempre male, indirizzate verso piste inesistenti o intralciate, e non riescono mai ad arrivare alla verità.

Beh, ricordiamocele queste cose. Almeno per sbattegliele sul muso quando ci vengono a convincere delle loro guerre!

Ma ricordiamocelo anche per insistere affinchè la verità, anche tra 100 anni, venga fuori! Magari anche un po' prima non farebbe male...

 


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (2) | link | ora e sempre resistenza


giovedì, 23 giugno 2005


Forse sono io che non sto attento e mi perdo le notizie... Ma dell'inchiesta sull'uccisione di Calipari nessuno sa più nulla?

Mica per niente, ma io non ho mica capito che si è conclusa. E se si con quali risultati?

Ero rimasto che il nostro Governo (o quello che ne resta...) non è d'accordo con quello USA sulla dinamica dei fatti, ma gli amerikani ci hanno detto che possiamo allegramente andare in culo perchè loro non cambiano versione nemmeno se gli ammazziamo Castro.

Però Fini aveva detto che non finiva qui. Che saremmo comunque andati avanti. C'erano le perizie sulla macchina, i documenti segreti desecretati da un errore degli USA, le testimonianze della Sgrena e dell'altro agente dei servizi, i lavori diplomatici.

Quindi? A che conclusione siamo arrivati? E' veramente possibile che ora non se ne parla più e facciamo finta che non sia successo nulla? Dopo avere sbrodolato sull'eroismo, la patria il sacrificio ora questo poveraccio di Calipari scompare da tutte le cronache e si deve accontentare della medaglia postuma senza avere un minimo di chiarezza sulla sua morte? Sembra che la magistratura abbia trovato nuove prova (tre armi che sparavano e non una, un elicottero in volo sulla macchina...) ma alla fine nessuno prende una posizione. C'è speranza di vedere il governo italiano bussare di nuovo alla porta degli USA per avere giustizia o è già finita?

Mi sa che molti preferiscono dimenticare...


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (1) | link | propaganda controrivoluzionaria




Ora pure le arie da macho latino si deve dare. E mica con una delle sue (nel senso di "mera proprietà") veline, letterine, figurine o come cazzo si chiamano. Con la PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FINLANDESE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Raccontanto le solite barzellette che non fanno ridere nessuno, ma evitano di parlare di cose serie molto più spiacevoli per qualcuno, si è pure inventata questa di avere praticamente sedotto la Presidente Finlandese in modo da convincerla a rinunciare alla sede dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare a favore di Parma. Ovviamente una battuta. Non abbiamo dubbi che la povera Presidente abbia dei gusti decisamente diversi in fatto di uomini e comunque, oltre a non avere ruolo in quella decisione, sicuramente in Finlandia i politici se devono, si fanno corrompere con qualcosa di più prezioso che le "amorevoli cure" del cavaliere.

Però è comunque una battuta decisamente di pessimo gusto. Primo perchè rivolta a una donna che immagino, faccia seriamente il suo lavoro, secondo perchè è pure il Presidente di una nazione straniera! Eccheccazzo!

Se c'è motivo si critica e scherza su chiunque ovvio. Ma in questo caso  che bisogno c'è di offendere la gente? Proprio di offesa si tratta. Tanto che in Finlandia hanno prontamente convocato il nostro ambasciatore che immagino abbia dovuto come al solito dire che c'era stato un fraintendimento, che il premier scherzava benevolmente, che in Italia siamo dei buontemponi. Probabilmente andandosene avrà pure sibilato un "comunisti!".

Non che abbiamo nulla da perdere, ovvio. Ormai lo sanno anche i sassi che presidente del consiglio ci siamo trovati e immagino che all'estero facciamo talmente pena che ci perdonerebbero tutto. Però è sempre così!

Ricordate il kapò ai tedeschi? La tenuta da gelataio con bandana per Blair? Le uscite sul fascismo e tante altre stupidaggini uscite dalla sua bocca? Sono tutte cose che fanno male. Alla nostra dignità.

Tanto poi passa e non fa più male. Un giorno, se non finiamo nel baratro, pensando al pelato ci faremo solo delle gran risate!

... ma fino a quel momento...


sbraitato da tapiromuschiato | | commenti (1) | link | figure di merda


martedì, 21 giugno 2005


Rieccomi qui. Passato un periodo di scazzo cosmico unito alla mia consueta pigrizia mi è tornata voglia di scrivere qualcosa.
Su cosa potrei lamentarmi? In effetti non mi viene in mente nulla... L'Italia va bene! Abbiamo il 40% di sommerso (fonte presidenza del Consiglio tessera loggia P2 1816) di cosa ci lamentiamo? E' tranquillizzante avere un premier (sig ) così informato e ottimista vero? Perchè pensare al fatto che con il 40% di sommerso c'è un sacco di evasione fiscale, sfruttamento dei lavoratori, pensioni che non verranno versate all'INPS? Ma chi se ne frega! L'importante è nascondere le macerie sotto lo zerbino dell'ottimismo (Gianni!!!) di facciata per la povera gente. Come fa la gente a farsi prendere per il culo a questa maniera? Non si rendono conto che siamo vicini al baratro?

Fede, il famoso giornalista prestato allo spettacolo di intrattenimento per ottimisti e veline, continua a fare le sue interviste alla ggente per mostrare come si sta bene in Italia, in quanti fanno le vacanze a riccione, in quanti vanno al ristorante. Ignorando però quello che, forse un po' più scientificamente, risulta all'ISTAT ovvero che siamo in RECESSIONE e la gente ha pochi soldi da spendere. Certo, la gente va ancora al ristorante, in molti vanno in vacanza. Questo è evidente. Ma a nessuno passa per la testa che evidentemente ci si indebita o si tagliano altre spese? Le stesse banche hanno lanciato l'allarme che tanti italiani non riescono a pagare le rate dei prestiti che contraggono. Mica seghe! Del resto i soldi sono sempre gli stessi (più o meno ma all'incirca io guadagno la stessa cifra del 2001 per esempio. La bellezza di essere precari!) il costo della vita è aumentato moltissimo quindi l'equazione è abbastanza facile da impostare. Potrebbe riuscirci persino Tremonti (mica perchè sia ignorante certo...  ma semplicemente perchè a giurisprudenza mica che fanno poi tanta matematica no?).

Invece che ammettere i problemi però cercano in ogni modo di distrarci, di blandirci, di ingannarci per farci credere che la situazione è tranquilla. La Francia e la Germania stanno sempre peggio di noi! Anche fosse vero (e in molti hanno dei dubbi) sai che soddisfazione. Il motto del Polo è "mal comune mezzo gaudio"?

Ma non parliamo di economia che sono cose tristi. Parliamo di diritti che almeno quelli...

Beh certo, i diritti sono importanti. Ma mica per tutti eh. I Gay rivendicano il loro posto nella società e la maggior parte dei nostri governanti cosa fa? Si rifugiano dietro le tonache dei preti scandalizzati. Come se la Bibbia facesse diritto non rendendosi conto che è un libro scritto qualche migliaio di anni fa da PERSONE e qualcuno dovrebbe prendersi la briga di dimostrare perchè un dogma religioso sia necessariamente più valido delle idee di qualcun'altro. Forse che discriminare dei cittadini italiani in base alle loro preferenze sessuali è giustificato perchè qualcuno ha avuto la pensata che il matrimonio si fa solo tra uomini e donne? La bibbia impedisce anche di mangiare il maiale e tagliarsi la barba. Approva la schiavitù e la sottomissione della donna all'uomo. Impone il sabato e non la domenica come giorno di riposo. Anche questi sono dogmi. L'ha detto Dio! Eppure non sembrano molto di moda. Evidentemente la famosa legge naturale ha un po' di falle.

Beh, ci rimangono i referendum no? Ok, negli ultimi anni sono stati usati veramente a cazzo... Chi si ricorda dell'abolizione del Ministero dell'Agricoltura?

I nostri concittadini astutamente hanno votato per l'abolizione (io no modestamente. ogni tanto ho dei barlumi di coscenza) perchè tanto i ministeri sono inutili ed è tutto un magna magna. Bravi coglioni! E la Comunità Europea con chi chiacchiera quando si tratta di coordinare gli interventi comunitari in favore dell'agricoltura? Ora abbiamo il Ministero delle Politiche agricole. Grande cambiamento no? Tanto per dire... Però al referendum sulla procreazione assistita mica si sono presi il disturbo. Per una volta riguardava i diritti dei cittadini nella pratica, praticamente un referendum sulla morale riproduttiva e tutti ad astenersi perchè è troppo complicato per loro (che evidentemente sono dei poveri idioti) ed è meglio si pronunci il Parlamento.

Quindi immagino che il cittadino italiano medio sia molto competente su quello che riguarda il diritto comunitario, la tecnologia del nucleare, le leggi elettorali ma quando si tratta di pensare a una cosa personale come la riproduzione non sappia che pesci pigliare. E non mi vengano a dire che era "astensione attiva"! Che cazzo vuol dire? Ti astieni quindi non te ne frega nulla nella migliore delle ipotesi. Vammi a fare un conto di quanti sono gli astensionisti per motivi balneari e quanti per motivi clericodestrorsi? Se gli andava bene la legge non potevano segnare NO? Invece tutti a dare retta a cardinali e pontefici che per l'occasione hanno rispolverato gli anatemi su chi pensa con la propria testa. Difficile per un cattolico (ma poi ce ne sono veramente? quanti si confessano? Quanti vanno a messa tutte le domeniche?) disobbedire a un ordine del Papa quando poi ti minaccia di rappresaglia da parte del Capo. Secondo me però se il referendum era per abolire l'8x100 e tenercelo in tasca... chissà probabilmente molti cosidetti cattolici che amano l'embrione più della mamma a votare ci andrebbero.

Già, l'embrione. Questa vita in divenire. Questo individuo composto da qualche cellula ma che già fa le parole crociate. Così indipendente che conta più della donna che se lo deve spupazzare per nove mesi. Così importante che conta più del bambino che andrà a formare e che può nascere tranquillamente malato. Quattro cellule che, sempre secondo preti e altri grandi conoscitori della natura e della biologia, sono già talmente un individuo da valere quanto o forse di più di altri individui già cresciuti. Un grumo di cellule che, per i nostri astuti legislatori, DEVONO essere impiantate obbligatoriamente nel corpo di una donna. Ma che evidentemente dopo perdono di valore perchè il feto può essere abortito (almeno per ora... mi sa che tra un po' metteranno in discussione anche la 194 ). Poi però chi se ne frega dei bambini già belli che partoriti che cuciono le nostre scarpe e magliette, che cercano di entrare in Italia per sfuggire alla povertà e alla guerra, che non hanno una famiglia ma guai a farli adottare da una coppia Gay che li amerebbe tanto quanto una etero (mi ripeto ma non capisco perchè se i gay convertirebbero i bambini etero all'omosessualità, una famiglia etero non riesce a convertire all'eterosessualità i bambini gay. Mah). Qui tutti i cattolici mettono da parte il vangelo e, come Calderoli o Pisanu, impugnano il randello (Pisano ovviamente lo agita e basta... sicuramente a Calderoli prudono le mani).

Beh, stiamo tranquilli no? Viva l'Italia!  


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giovedì, 19 maggio 2005


 

Clementina Cantoni e le donne Afghane che evidentemente non hanno tratto particolare beneficio dalla loro "liberazione". Pensare che la democrazia gliel'hanno appena importata...


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martedì, 10 maggio 2005


Ora che si avvicina la data del referendum sulla fecondazione assistita sembra che le ragioni di quella legge del cazzo non siano poi così certe e inattaccabili dal punto di vista dei diritti e della morale condivisa dalla nazione.

questa l'ho presa da: http://www.politbjuro.com/blog/Già dei bei pezzi della maggioranza stanno esprimendo la loro volontà di votare per l'abrogazione. Persino il VicePremier Fini che però forse si asterrà dall'abrogare gli articoli sull'eterologa probabilmente perchè a destra suona un po' come farsi fare le corna . La Prestigiacomo aveva già espresso dubbi sulla legge, ma evidentemente non le danno molto retta perchè è una donna e quindi di queste cose ne capisce poco.

Il più bello, come al solito, è Francesco "er piacione" Rutelli. Dopo avere votato la legge, insieme a un bel po' di margheritoni, ora tranquillamente dice:  "Tra una decina o una dozzina di giorni dirò quello che penso sul referendum, non da leader della Margherita ma da uomo politico e da cittadino".  Intanto definirsi uomo politico mi sembra un po' azzardato, comunque gli rimane il cittadino. Però vorrei ricordargli che quando c'era da votare (per giunta in disaccordo con l'ulivo, per quello che conta nell'ulivo essere d'accordo) il politico e leader della margherita ha espresso un bel SI a una legge fatta solamente per ingraziarsi il vaticano e il famoso elettorato cattolico e moderato. Ora evidentemente il buon Rutelli ha paura che manco l'elettorato cattolico gradisca questa legge, ma astutamente e ipocritamente aspetta di leggere qualche sondaggio per vedere da che parte stare per non rimanere fregato. Veramente una posizione splendida di coerenza e serietà di pensiero.

Del resto il figuro (vedere immagine allegata) in origine era radicale e ha difeso l'aborto, il divorzio e la laicità dello stato, poi è passato ai verdi (prima che ci confluisse DP) ora è praticamente democristiano e probabilmente in futuro o passa al polo o cercherà di creare il grande centro moderato con tutti gli altri ex DC. Da uno così non è che ci si possa aspettare coerenza ma solo la ricerca continua della migliore e più vantaggiosa (per lui) collocazione.

Pensare che siamo stati così coglioni da candidarlo a Presidente del Consiglio ! Tutto perchè abbiamo paura di proporre alla nazione uno dei DS (se non per trombare Prodi e metterci Massimo in modo da poter bombardare la Serbia tranquillamente . Mi darei del calci sulle palle!). Cosa non si fa per contrastare Berlusconi. Vero?

Comunque, per tornare all'argomento di questo post, ricordatevi di andare a votare e votate SI!  Se vi va certo.... Però almeno andate a votare e non astenetevi.


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lunedì, 09 maggio 2005


In genere io verso l'8x1000 allo stato perchè mi sembra una stupidaggine che i cittadini debbano obbligatoriamente versare una quota delle loro imposte ad alcune religioni quando potrebbero tranquillamente fare un offerta direttamente. In più mi sembra ridicolo che lo Stato sia costretto a fare da esattore per istituzioni che non lo riguardano istituzionalmente.

Ovviamente sappiamo benissimo perchè si versa l'otto per mille e per chi era stato pensato in origine come unico beneficiario . Peccato che poi la chiesa cattolica (oops, mi è scappato) sia rimasta fregata da stupidaggini come la Costituzione che ha imposto di permettere l'accesso a questo arbitrario foraggiamento di soldi pubblici ad altri culti e quindi a concorrenti.

La notizia che riporto mi lascia perplesso, ma sopratutto disgustato (come al solito) dalla sudditanza che l'Italia ha verso la Chiesa cattolica:

LA RAI RIFIUTA LA CAMPAGNA "OTTO PER MILLE" DELLE CHIESE METODISTE E VALDESI

Il 20 aprile la Sipra, concessionaria per la pubblicità della RAI, d’intesa con Raitrade, ha respinto la pubblicità a pagamento inviata dalla Tavola valdese per la campagna radiofonica 'otto per mille', dopo che era stato stipulato un regolare contratto. In una lettera inviata al direttore generale RAI Flavio Cattaneo, la pastora Maria Bonafede, vice-moderatore della Tavola valdese, ha chiesto chiarimenti sulla vicenda, esprimendo sorpresa e preoccupazione per una decisione "che ha il sapore della censura, della violazione di un fondamentale diritto alla comunicazione e della discriminazione nei confronti di una minoranza religiosa".

La RAI ha chiesto in particolare di modificare lo slogan "Molte scuole. Nessuna chiesa" e l’affermazione "Nemmeno un euro viene utilizzato per le attività di culto". Il rifiuto di accogliere la pubblicità è stato motivato sulla base dell’articolo 7 delle "Norme del codice deontologico sulla Pubblicità RAI", che afferma: "la pubblicità non deve esprimere o comunque contenere valutazioni o apprezzamenti su problemi aventi natura o implicazioni di carattere ideologico, religioso, politico, sindacale o giudiziario". Lo scorso anno frasi analoghe erano state regolarmente trasmesse anche da Radiorai.

La Tavola valdese ha respinto la richiesta di modificare tali frasi, le quali sottolineano un preciso orientamento delle chiese valdesi e metodiste da essa rappresentate: tali chiese, infatti, hanno scelto fin dall'inizio di utilizzare i fondi 'otto per mille' "esclusivamente per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero", come si legge nell’Intesa con lo Stato. "In altre parole – prosegue la pastora Bonafede – ciò che Sipra e Raitrade non intendono trasmettere è il richiamo ad una legge dello Stato".

Secondo voi a chi dava noia lo slogan "Molte scuole. Nessuna chiesa"?. Forse a istituzioni religiose che l'8x1000 lo impiegano quasi esclusivamente nel pagare i sacerdoti e costruire nuove chiese che evidentemente i loro "fedeli" non sentono il bisogno di finanziare direttamente? Mah...

Mi sa che quest'anno il mio 8x1000 andrà ai Valdesi. Tanto al governo c'è Berlusconi... i miei soldi li spendono sicuramente meglio loro .


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